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Da Mourinho a Benitez: all'Inter nessun pirla?

Ai tempi Mourinho si presentò all'Inter col famoso «Non sono mica un pirla!», che costrinse la società nerazzurra a lavorare come lui voleva. Moratti si svenò, lui vinse tutto, ma poi salutò (non essendo mica un pirla) e, compiuta la missione più importante (la vittoria in Champions League) se ne andò a Madrid, sulla sponda più nobile, quella dei "bianchi" del Real. Benitez non fu così fermo e non avanzò pretese, perciò venne trattato come un pirla. Ma, a dimostrazione che, nonostante le apparenze, pirla non era, aspettò, vinse due titoli (compreso quello intercontinentale) e poi picchiò i pugni sul tavolo e dettò le condizioni per restare, altrimenti saluti (costosi) e grazie. Fu salutato con (ricca) buonuscita. A questo punto un dubbio sorge spontaneo: ma chi sarà il pirla rimasto all'Inter?

L'Inter schianta gli africani del Mazembe: è Campione del Mondo per Club

Tutto facile per l'Inter. I nerazzurri schiantano il Mazembe per 3-0 e dopo 45 anni riconquista lo scettro di Campione del Mondo per club. Una vittoria netta, su avversari tecnicamente inferiori. Ma non per questo meno bella: i nerazzurri chiudono un superbo 2010 da cinque trofei (per il jackpot è mancata solo la Supercoppa Europea), chiuso in modo degno dopo tanti patemi. Alla festa manca solo Milito, che manca tre occasioni facili Il successo di Benitez, che ha ripreso in mano una squadra che gli era sfuggita in campionato. Dei giocatori tutti, con Eto'o di nuovo decisivo. E soprattutto di Moratti, che ripercorre le orme di papà Angelo anche fuori dall'Europa. La cronaca del match si colora di nerazzurro sin dall'inizio. Primi minuti di studio e al 13' il vantaggio: pallone filtrante di Eto'o per Pandev, Mihayo cicca e il macedone può infilare con il mancino. I congolesi, che avevano cercato l'aiuto delle divinità nelle preghiere pre-partita, sono combatt...