"Faranno fuoco da qui": è l'avvertimento dell'ex sergente dei Marines Bob Lee Swagger (Mark Wahlberg), cecchino infallibile e militare pluridecorato che si è ritirato in un isolato esilio dopo la tragica morte del suo compagno d'armi in missione.
La sua ricerca di pace si interrompe quando il colonnello Isaac Johnson (Danny Glover) lo convince a tornare in servizio dopo tre anni. Il compito? Sventare un imminente attentato al Presidente degli Stati Uniti d’America.
La trama di Shooter: una complessa cospirazione
Durante la manifestazione, la situazione precipita: un fucile di precisione uccide il vescovo etiope accanto al Presidente, e un poliziotto spara a bruciapelo a Swagger.
Nonostante le gravi ferite, l'ex marine riesce a fuggire. Pochi minuti dopo scopre dai media di essere stato ingiustamente accusato dell'attentato: Bob Lee Swagger è diventato il ricercato numero uno d'America.
Braccato e ferito, Swagger deve lottare per la sopravvivere e svelare i volti di chi lo ha incastrato. Nella sua corsa contro il tempo troverà due preziosi alleati:
Nick Memphis (Michael Peña), un giovane agente federale dell'FBI.
Sarah Fenn (Kate Mara), la vedova del suo compagno di squadra.
Analisi critica: punti di forza e limiti del film di Antoine Fuqua
Diretto da Antoine Fuqua, Shooter si presenta come un poliziesco fantapolitico ben confezionato sotto il profilo formale, sorretto da un'ottima fotografia e da un montaggio ritmato, ma con evidenti limiti sul piano dell'originalità.
I riferimenti del genere e la prova del cast
Il tema dell'eroe solitario e onesto, tradito dalle istituzioni e in cerca di vendetta, è un grande classico del cinema d'azione. Il personaggio di Swagger si colloca come un mix riuscito tra Rambo, il Jack Bauer della serie 24 e le atmosfere complottiste de I tre giorni del Condor.
Mark Wahlberg: si conferma perfettamente in parte, garantendo la giusta profondità emotiva e carisma al suo personaggio.
Il cast secondario: soffre la mancanza di caratterizzazione. I villain della storia — guidati dal solito senatore corrotto — risultano bidimensionali e rappresentati in modo eccessivamente manicheo.
La regia di Antoine Fuqua
La regia di Antoine Fuqua appare convenzionale e priva di soluzioni visive davvero originali capaci di far fare al film il salto di qualità. Nonostante la prova non raggiunga i vertici toccati dal regista in Training Day, Shooter resta un solido esempio del genere "uomo solo contro il sistema".
Verdetto finale
Grazie al ritmo sostenuto e all'immediata empatia generata da Mark Wahlberg, lo spettatore passa facilmente sopra a diversi escamotage narrativi poco verosimili. Shooter rimane un action movie di intrattenimento efficace, consigliato agli amanti dei thriller cospirativi e del cinema d'azione classico.

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