L'Arbitro (Film 1974): Trama, Cast e Recensione del Cult con Lando Buzzanca e Joan Collins

 "L'Arbitro": Un Cult Italiano Tra Calcio e Commedia Sexy (1974)

Acireale fa da sfondo a una crisi matrimoniale che è diventata un pezzo di storia del cinema italiano di genere. Al centro della vicenda c'è il celebre e inflessibile arbitro di calcio, Carmelo Lo Cascio (interpretato magistralmente da Lando Buzzanca). La sua dedizione maniacale al fischietto e al regolamento lo porta a trascurare tutto il resto: famiglia, lavoro e, soprattutto, la giovane e formosa moglie Laura (Gabriella Pallotta).
Per Lo Cascio, il calcio non è solo una passione, è una religione che precede ogni altro dovere coniugale.
La Trama: Dalla Sicilia a San Siro, tra Satira e Scandali
Mentre la stazione di servizio di famiglia – che l'arbitro progetta di trasformare in un motel – prospera, il matrimonio vacilla pericolosamente. La trascurata Laura minaccia di abbandonare il marito per la sua ossessione calcistica.
La carriera di Carmelo raggiunge l'apice con la prestigiosa designazione per il derby d'Italia Inter-Milan. È qui che la trama prende una piega inaspettata. A Milano, dopo la fatidica partita, Lo Cascio partecipa a un esclusivo "Liquid party" organizzato dal commendatore Armando La Forgia, dove incontra la sofisticata e affascinante giornalista Elena Sperani (Joan Collins), icona glamour del cinema internazionale.
L'incontro scatena un'inevitabile crisi esistenziale. L'incorruttibile "giacchetta nera" perde la testa, mettendo a rischio la sua reputazione impeccabile sul campo da gioco e nella vita privata, con conseguenze disastrose per il povero protagonista.
Dietro le Quinte: Concetto Lo Bello e la Critica alla Moviola
Il film "L'Arbitro" è una farsa che strizza l'occhio e fa una velata parodia a Concetto Lo Bello da Siracusa, il leggendario "principe degli arbitri" degli anni Sessanta, noto per il suo rigore quasi mitologico.
Lando Buzzanca offre una performance esilarante, sfoderando tutto il suo repertorio folcloristico. Notevole, e ancora oggi incredibilmente attuale, è la sua perorazione contro l'introduzione della moviola in campo, definita "la rovina del calcio". Un tema che, a decenni di distanza, continua a dividere gli appassionati e gli addetti ai lavori. E ora siamo al VAR...
Il Cast e Perché Guardare "L'Arbitro"
Sebbene la critica dell'epoca abbia spesso discusso il ruolo di Joan Collins, ritenuta forse sofisticata ma con un fascino erotico insufficiente per il ruolo, la sua presenza ha cementato lo status internazionale della pellicola.
Il film vanta anche camei autentici, con i telecronisti sportivi dell'epoca Bruno Pizzul e Nicolò Carosio che interpretano sé stessi, aggiungendo un tocco di realismo al contesto farsesco.
Forse non un capolavoro assoluto della cinematografia, ma "L'Arbitro" è senza dubbio entrato nell'immaginario collettivo italiano. È uno dei film cult e "stracult" per eccellenza di Lando Buzzanca. 
Una pellicola che merita di essere vista almeno una volta per il suo mix unico di nostalgia, commedia all'italiana e satira sportiva.

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