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Jovetic verso il Chelsea di Roman Abramovich

La stampa britannica lancia una notizia di mercato che avrebbe del clamoroso: il Manchester City di Roberto Mancini farebbe carte false per avere Mueller, nazionale tedesco del Bayern Monaco.

Il giovane trequartista che ha gia' mostrato segni di impazienza per essere stato impiegato meno di quanto si aspettasse da Heynckess, potrebbe dunque sbarcare in Premier League: per assicurarselo, i Citizens sarebbero pronti ad offrire ai bavaresi il cartellino del centravanti bosniaco Edin Dzeko.

Intanto il Chelsea è uscito allo scoperto per Stevan Jovetic, circa 25 milioni di euro offerti ai viola da Roman Abramovich per il talento montenegrino.

In Liga, invece, il Barca continua a lavorare all'acquisto di Jordi Alba, per il quale avrebbe gia' trovato un accordo nelle ultime ore.
Al Valencia andranno 12 milioni di euro, il Barcellona non inserira' alcuna contropartita tecnica nell'affare.

Il Valencia, dunque, dovra' intensificare la ricerca di un sostituto per la fascia: si parla di Didac Vila', che sta per tornare dal prestito con l'Espanyol e che piace al Milan.

Numeri da record per il Barcellona di Pep Guardiola



Numeri da urlo: seicento goal in quattro anni.

Numeri da extraterrestri, numeri da Barcellona.

Sotto la guida di Pep Guardiola  infatti, i catalani hanno conquistato trofei in serie (13 in bacheca) e stabilito nuovi record.

Protagonista assoluto Leo Messi, che ha messo la firma su quasi duecento delle marcature blaugrana.

Il futuro dell'allenatore spagnolo resta in bilico: Pep non ha ancora deciso se rinnovare o meno il proprio contratto.

Decisivi saranno gli obiettivi che riuscira' a centrare in questa stagione con il Barca.

In Europa adesso c'e' da battere il Milan, mentre in Liga il Real Madrid tiene le distanze: la squadra di Mourinho risponde gol su gol.


Profondo rosso per il Barcellona: debiti dei blaugrana a 430 milioni di euro

Notizie sempre più preoccupanti per i campioni di Spagna. Pochi mesi fa, Joan Laporta ha passato il timone del Barcellona a Sandro Rosell. E subito sono iniziate a correre le voci sullo stato finanziario, alquanto scricchiolante, dei catalani.
Sino alla prima assemblea generale della nuova gestione, quella tenutasi nel pomeriggio di sabato. I soci del Barcellona hanno deciso di portare in tribunale l’ex presidente Laporta a causa dei 79 milioni di euro persi con la chiusura del bilancio dello scorso anno. La questione è stata messa ai voti nel corso dell'assemblea e si sono registrati 468 voti a favore della richiesta, 439 contrari e 113 schede bianche. Tra queste quella dell'attuale presidente, Rosell.

La situazione è da mettersi le mani nei capelli. Anche se Rosell ha cercato di calmare tutti con un discorso atto ad abbassare i toni. “Guardate al futuro con ottimismo”, ha detto il nuovo presidente. Ma i 430 milioni di euro di debiti totali (raddoppiatisi negli ultimi due anni) fanno paura. E Rosell non può non denunciare la gestione di Laporta: “Ci sono perdite ingenti, il club ha perso patrimonio, ci siamo imbarbariti e ci sono stati dei pessimi investimenti in giocatori”. Ora la svolta, con una politica volta al contenimento dei costi dopo gli sprechi della gestione precedente (comunque la più vincente della storia blaugrana a livello sportivo).

Le voci che mettono la pelle d’oca non sono soltanto quelle riguardanti l’affare Ibrahimovic, regalato al Milan, che va a bilancio come perdita di 37 milioni di euro. I nuovi dirigenti sono rimasti sconvolti dai quasi 3 milioni spesi in detective privati e sicurezza speciale. Senza dimenticare i 315mila euro spesi con le carte di credito della giunta direttiva, cifre in gran parte ingiustificate che vanno ad aggiungersi ai 360mila “investiti” in jet privati per giocatori e dirigenti e ai 262mila per ristoranti e catering.

Volendo tornare alla settimana scorsa, forse anche l’accostamento dell’argentino all’Inter ha trovato una spiegazione. Le voci insistenti degli ultimi giorni, potrebbero avere un fondamento di verità nella situazione economica del Barcellona. Che potrebbe anche essere costretto a vendere il miglior giocatore al mondo per far cassa. Moratti, però, preferisce non rigirare il coltello nella piaga. “Di reale c’è solo il fatto che, come tifoso, sarebbe bello avere Messi – ha detto il presidente interista - poi c’è un presidente e, da questo punto di vista, mi sembra che sia difficile. Se spenderei 100 milioni di euro per Messi? Credo costi anche di più. E se non ne spendo cento, spenderne di più è più difficile ancora". Certo, se costasse meno...

Incredibile colpo di mercato del Milan: Ibrahimovic praticamente gratis!

Incredibile botto di calciomercato ad opera del Milan: Zlatan Ibrahimovic arriva con la formula del prestito gratuito e un riscatto già fissato a 24 milioni di euro.

"Alla fine tutto si è risolto per il meglio - sono state le prime parole dello svedese da rossonero -. Sono contentissimo, arrivo in un club con una grandissima storia e tradizione..."


Domani sarà a San Siro. Il Milan gli sta già preparando una passerella in grande stile come solo ai grandissimi campioni viene concessa. Zlatan Ibrahimovic è ufficialmente un giocatore rossonero, è stato strappato al Barcellona come un’operazione di mercato impossibile da non considerare geniale.

Lo dice anche Mino Raiola, procuratore di Ibrahimovic e ultimamente sempre più nel vivo del mercato (è l’agente, tra gli altri, anche di Balotelli): “Il merito della buona riuscita della trattativa è soprattutto di Galliani. Lui è stato bravissimo a far scendere il prezzo del cartellino di Zlatan da 70 milioni di euro (tanto lo aveva pagato il Barcellona lo scorso anno, ndr) a 24...”.

Si, incredibilmente i numeri sono proprio questi (minusvalenza del Barcellona compresa) Ibrahimovic si trasferisce al Milan con la formula del prestito gratuito (!) con diritto di riscatto già fissato a 24 milioni di euro (!). Ibrahimovic firmerà con i rossoneri un contratto di quattro anni a 9 milioni di euro stagionali. Un’operazione clamorosa... Il centravanti svedese si dice “contentissimo che tutto si sia risolto in questo modo. Ho scelto questa squadra – spiega Ibra – perchè è uno dei più grandi club del Mondo, con una grande storia e una grande tradizione. I tifosi interisti cosa devono dire? Nulla, avranno altro a cui pensare...”.

Ibrahimovic lunedì svolgerà le visite mediche, quindi poi partirà verso la Svezia perchè convocato dal CT della sua Nazionale in vista del doppio impegno di qualificazione agli Europei. Nessuna presentazione ufficiale (davanti alla stampa, per intenderci), ma Ibra è a tutti gli effetti un giocatore del Milan.

“Voglio vincere tutto, campionato e Champions League – questa lo slogan dell’Ibra-rossonero -. Io, Pato e Ronaldinho? Sono sicuro che faremo divertire i tifosi, è un tridente incredibile. La nostra squadra non è inferiore a nessuno, siamo tra i più forti d’Europa”. Ibra è così, dice sempre quello che pensa...

Profondo rosso per il Barcellona: debiti dei blaugrana a 442 milioni di euro

Perdite per 77,1 milioni di euro e debiti per 442 milioni di euro. Sono gli spaventosi conti resi noti oggi dal Barcellona, che ha fatto chiarezza sulla propria situazione finanziaria.

Lo scorso 30 giugno, prima dell'addio dell'ormai ex presidente Joan Laporta, il club catalano aveva fatto riferimento ad un bilancio positivo per 11 milioni di euro in relazione al 2009-2010. Ora, dopo l'elezione di Sandro Rosell alla presidenza, il vicepresidente economico Javier Faus ha fornito nuove cifre basate su una revisione realizzata da Deloitte. Le entrate ammontano a 408,9 milioni (e non ai 445 citati nella gestione Laporta) mentre i costi hanno toccato quota 477,9 milioni (e non 428,7 indicati in precedenza). La società spende 235,2 milioni per gli ingaggi: il 48% delle spese, in sostanza, sono riservate agli emolumenti dei calciatori.
Se ai 69 milioni di perdite si aggiungono altri 8,1 milioni di costi finziarari, si arriva al -77,1. Il dato spaventoso è quello dell'indebitamento complessivo: 442 milioni di euro.

«C'è un problema strutturale" dichiara Faus. "All'eccellenza sportiva degli ultimi anni non ha corrisposto l'eccellenza finanziaria. L'obiettivo della nuova giunta è coniugare l'eccellenza sportiva a quella dei conti». Recentemente il Barcellona ha ottenuto un prestito bancario di circa 155 milioni di euro. Parte del denaro è servita per pagare gli stipendi di tecnici e giocatori per il mese di giugno.

Insomma sul campo bravi ma a far di conto...

MILAN-BARCELLONA 4-0 FINALE CHAMPIONS LEAGUE ATENE 1994



Atene, mercoledì 18 maggio 1994.
Capolavoro Milan: il genio Savicevic, Massaro e Desailly annientano il Barça dello "spaccone" Cruiff.

Il Milan travolge il grande Barcellona di Johan Cruiff e vince la sua quinta Coppa dei Campioni.

Quattro a zero, la perfezione. Malgrado la mancanza di Baresi e Costacurta squalificati, Fabio Capello conquista il suo primo trofeo internazionale e fa l'accoppiata coppa-scudetto.

E' la vittoria più sontuosa ed inattesa.

Il portiere basco, Andoni Zubizzareta, ha ancora gli incubi.

Dei gol di Massaro, la palombella di Savicevic e la potenza di Desailly.

Il Barcellona è super favorito, ma il Milan fa tutto meglio.

Pressing, movimento negli spazi con palla e senza.

E' spaventosamente superiore all'avversario, la squadra in quel momento più forte al mondo.

Il 4-0 è pazzesco ma non eccessivo. Rispecchia "fedelmente" l'atteggiamento e i valori in campo.