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Mario Balotelli: le proteste non pagano

Il Milan affronterà le prossime tre partite senza Mario Balotelli. Che ha chiesto scusa a tutti, non è dato sapere quanto volontariamente.

Quello che è certo che, aspettando il prossimo risultato contro la Sampdoria, al Milan quasi sicuramente non serve un nuovo allenatore, né un "faro" alla Pirlo a centrocampo che lanci le punte.

Al Milan serve un bravo psicologo che si prenda cura del milionario nero sobriamente abbigliato.

Che faccia comprendere a questo talento che continuare a prendersela con gli arbitri in maniera plateale per i calci che purtroppo regolarmente prende è deleterio.

Non può, ogni due-tre partite, seguitare a collezionare cartellini gialli e rossi.

Proseguendo su questa strada è chiaro che sarà poco utile al Milan (e a se stesso) che non andrà lontano per il semplice fatto che lui del team rossonero è il principale punto di riferimento.



Paolo Maldini, la bandiera del Milan

25 anni passati come bandiera del Milan e anche per Paolo Maldini è l'ora di appendere le scarpette al chiodo.

Che cavalcata!!



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MILAN-BARCELLONA 4-0 FINALE CHAMPIONS LEAGUE ATENE 1994



Atene, mercoledì 18 maggio 1994.
Capolavoro Milan: il genio Savicevic, Massaro e Desailly annientano il Barça dello "spaccone" Cruiff.

Il Milan travolge il grande Barcellona di Johan Cruiff e vince la sua quinta Coppa dei Campioni.

Quattro a zero, la perfezione. Malgrado la mancanza di Baresi e Costacurta squalificati, Fabio Capello conquista il suo primo trofeo internazionale e fa l'accoppiata coppa-scudetto.

E' la vittoria più sontuosa ed inattesa.

Il portiere basco, Andoni Zubizzareta, ha ancora gli incubi.

Dei gol di Massaro, la palombella di Savicevic e la potenza di Desailly.

Il Barcellona è super favorito, ma il Milan fa tutto meglio.

Pressing, movimento negli spazi con palla e senza.

E' spaventosamente superiore all'avversario, la squadra in quel momento più forte al mondo.

Il 4-0 è pazzesco ma non eccessivo. Rispecchia "fedelmente" l'atteggiamento e i valori in campo.