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Ferrari in crisi

Raikkonen: “Manca velocità”
 Massa: “Tifosi aiutateci”

Il finlandese: “Più di così non potevamo fare, c’erano grossi problemi di aderenza non avevo molta potenza”. Il brasiliano: “Ero terzo e giravo più forte di piloti con meno benzina, poi ho avuto un problema all’acceleratore. Chi ama la Ferrari ci stia vicino”. Domenicali: “Oltre ai nostri limiti c’è anche sfortuna” Hamilton: “Ho sbagliato troppo”
“È un momento difficile”. Quattro semplici parole, quasi banali, per fotografare al meglio il momento del Cavallino. Kimi Raikkonen, a cui non manca il dono della sintesi, offre un’analisi lucida della gara: “Abbiamo fatto del nostro meglio. Ma non abbiamo velocità. All’inizio non è andata male, poi abbiamo avuto problemi di grip. Ad un certo punto perdevo potenza, forse è entrata un po’ d’acqua nel motore. Però il problema si è poi risolto. Ma la mancanza di grip è stato il problema maggiore. Cosa mi aspetto per il Bahrain? Non lo so, vedremo quello che potremo fare. A Barcellona, quando avremo nuove soluzioni aerodinamiche, potremo recuperare un po’ del grip che adesso ci manca. Sono sicuro che riusciremo a tornare competitivi per la vittoria ma questo lavoro richiederà tempo. “.
DELUSIONE MASSA - Felipe Massa è molto deluso dopo il ritiro, ma promette battaglia. “Ero terzo, giravo più veloce di piloti che avevano meno benzina di me. Poi ho avuto un problema all’acceleratore, acceleravo ma non succedeva niente. Ma voglio dire che sono molto motivato, voglio risolvere i problemi lavorando con tutto il resto della squadra, dobbiamo essere uniti e cercare di uscire da questa situazione. Ai tifosi voglio dire di non mollare, di continuare a sostenere questa squadra che è una squadra incredibile”.
DOMENICALI REALISTA - Molto deluso anche Stefano Domenicali: “C’è grandissimo dispiacere per quello che è accaduto a Felipe. Stava facendo una gara straordinaria quando un problema elettronico ha provocato lo spegnimento del motore: in quel momento era terzo e, pur con tanta benzina a bordo, girava sui tempi dei migliori e avrebbe potuto finire la gara sul podio. Kimi ha cambiato la strategia passando da due a una sosta ma non è riuscito ad andare oltre il decimo posto. Il grande rammarico è che, in una situazione tecnica di inferiorità, non abbiamo ancora una volta sfruttato le circostanze. Ora dobbiamo guardare alla gara del prossimo weekend in Bahrain con grande realismo: la macchina sarà la stessa anche se cercheremo di riavere a disposizione il Kers”.
MEA CULPA HAMILTON - Lewis Hamilton si sforza di apparire ottimista “Siamo riusciti a finire la gara, l’affidabilitá della macchina è fantastica. Il team ha fatto un ottimo lavoro e questi punti vanno bene” ma poi ammette “le condizioni della pista erano davvero difficili e la visibilità era precaria. Ma io ho fatto troppi errori per sperare di ottenere di più. Inoltre la mia gomma anteriore sinistra si è deteriorata ben prima della fine”.

GP d'Australia 2009- Domina la BRAWN!!!!

Come sembrava prevedibile dalle prove c'è stato il dominio della neonata scuderia di Formula Uno in Australia: primo Button, secondo Barrichello. Deludenti le Ferrari con Raikkonen ultimo e Massa che si ritira con noie allo sterzo. Lacrime nel box della scuderia inglese che offre la prima grandissima sorpresa di una stagione già strana e avvincente (?)...
E' davvero una rivoluzione: con la neonata Brawn che sfodera un ruggito anziché un vagito, la Ferrari che con un ritiro e un arrivo inconcludente da parte di Raikkonen (addirittura ultimo), rimedia una brutta figura mentre il campione del mondo Hamilton, pur partendo da molto lontano, finisce per ottenere il minimo che si era prefissato: entrare in zona punti. E sembra il meglio che potesse fare.
Domina la Brawn Gp, in parte per meriti propri: che si concretizzano soprattutto nella grande continuità di Button e nell'affidabilità di una macchina che dimostra di sopportare agevolmente la pressione almeno quanto il suo pilota. Ma in parte i demeriti sono anche degli altri: di Vettel e Kubica ad esempio, che finiscono per autoeliminarsi a tre giri dal termine con un autoscrontro determinato da un infantile eccesso di foga regalando a Brawn e alla sua scuderia un dominio assoluto, forse eccessivo.

In un Gran Premio che storicamente offre molte sorprese e molte difficoltà anche solo per arrivare alla fine, spiccano i pochi ritiri: solo quattro, uno dei quali è quello di Massa che al termine di una gara senza acuti e con pochissimi spunti, si imbuca nei box lamentando un problema allo sterzo.Raikkonen non si ritira ma quasi: il finlandese finisce lungo su un testa coda e si appoggia al muro. E' costretto a rientrare e ai box succede un pasticcio con un sacco di tempo perso che finisce per relegare in coda al gruppo un Kimi più furioso che deluso. Fuori anche Nakajima, che si stampa contro un muretto saltando con eccessiva energia su un cordolo, e fuori anche Piquet che alla ripartenza dopo la prima uscita della safety car (dovuto all'incidente di Nakajima) si infila nella sabbia dopo un mezzo contatto con Rosberg.
Il crollo finale della Williams di Rosberg aggiunge un altro degli elementi di interesse: sembrava molto competitiva almeno inizialmente la scuderia motorizzata Coswort: ma prima Glock, buon protagonista nonostante un testa coda evitabile, e poi anche Hamilton e Alonso, lo relegano a un ruolo di comprimario. Il punticino raccolto all'esordio da Buemi con la Toro Rosso èun'altra notizia che non può passare inosservata mentre nel disastro Ferrari spicca la prova consistente di Hamilton. Partito da lontanissimo l'inglese, in una gara con pochi ritiri e con due lunghi interventi della safety car, è riuscito ad arrampicarsi fino al quarto posto. E' un ottimo risultato per il campione in carica.

In attesa che i giudici dicano la loro su questi risultati e su quelli che potrebbero essere confermati in Malesia e che devono la neonata Brawn urlare da cattiva su una Formula Uno con tutti gli equilibri stravolti e da verificare.
Al prossimo gran premio.

Elenco Scuderie e piloti Formula 1 anno 2009

Tra poche ore si riparte con la nuova stagione della Formula 1, tra crisi economica e polemiche.
Ecco l'elenco delle Scuderie e dei rispettivi piloti:

McLaren Mercedes: 1 Lewis Hamilton - 2 Heikki Kovalainen
Ferrari Marlboro: 3 Kimi Raikkonen - 4 Felipe Massa
Bmw Sauber: 5 Robert Kubica - 6 Nick Heidfeld
Renault F1 Team: 7 Fernando Alonso - 8 Nelson Piquet jr.
Toyota Racing: 9 Jarno Trulli - 10 Timo Glock
Toro Rosso Ferrari: 11 Sebastien Buemi - 12 Sebastien Bourdais
Red Bull Renault: 14 Mark Webber - 15 Sebastian Vettel
Williams Toyota: 16 Nico Rosberg - 17 Kazuki Nakajima
Brawn GP Mercedes: 18 Jenson Button - 19 Rubens Barrichello
Force India Mercedes: 20 Adrian Sutil - 21 Giancarlo Fisichella.