Come da tradizione annuale il giornale sportivo transalpino France Football ha pubblicato la classifica dei giocatori e degli allenatori più pagati del Mondo, considerando sia gli ingaggi ricevuti dai club che i ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni. Al primo posto si è confermato David Beckham, il centrocampista dei Los Angeles Galaxy attualmente in prestito al Milan, che ha preceduto sul podio Lionel Messi e Ronaldinho, portandosi a casa 32,4 milioni di euro. E' ben la quarta volta dal 1999 che lo "Spice Boy" domina questa classifica. Nessun italiano è entrato nella Top 10, ma nelle posizioni tra la 11 e la 20 sono presenti Cannavaro, Buffon, Del Piero e Totti.
Tra gli allenatori invece l'ex tecnico del Chelsea Felipe Scolari con 12,5 milioni di euro ha battuto lo "Special One" Josè Mourinho che ha dovuto "accontentarsi" di 11 milioni.
Ecco le prime 20 posizioni della classifica:
1) David Beckham (Milan): 32,4 milioni di euro
2) Lionel Messi (Barcellona): 28,6
3) Ronaldinho (Milan): 19,6
4) Cristiano Ronaldo (Manchester United): 18,3
5) Thierry Henry (Barcellona): 17
6) Kaka (Milan): 15,1
7) Zlatan Ibrahimovic (Inter): 14
8) Wayne Rooney (Manchester United): 13,5
9) Frank Lampard (Chelsea): 13
10) John Terry (Chelsea): 11,7
11) Fabio Cannavaro (Real Madrid): 11,5
12) Robinho (Manchester Citty): 11,4
13) Michael Ballack (Chelsea): 11,3
14) Steven Gerrard (Liverpool): 11,3
15) Didier Drogba (Chelsea): 10,7
16) Gianluigi Buffon (Juventus): 10,5
17) Alessandro Del Piero (Juventus): 10,4
18) Iker Casillas (Real Madrid): 10,2
19) Cesc Fabregas (Arsenal): 10
20) Francesco Totti (Roma): 9,9
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Josè Mourinho tra tifo e rimpianti
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Josè Mourinho, tecnico dell'Inter, si è confessato al Sunday Mirror.
Complimenti all'Inter e al suo top manager Fabio Capello.
"Quando hai in panchina uno come lui ecco che la squadra fa paura. Il problema dell'Inghilterra non è mai stata la qualità dei giocatori, bensì il fatto di farli giocare tutti insieme. E Capello sa come fare".
Complimenti anche al milanista Beckham: " Ha dimostrato a tutti quanto si sbagliavano sul fatto di andare al Milan".
Poi i rimpianti personali, confessati al magazinedell'Uefa e ripresi dal News of the world.
"Il mio più grande errore come tecnico è stato quello di lasciare il Chelsea a settembre anzichè in luglio. Oltre tutto, avevo un'offerta da una squadra veramente grande (Real Madrid? nda) che mi voleva a tutti i costi. Sì, ho compromesso me stesso per rimanere al Chelsea".
Chissà come saranno contenti gli interisti per quel "veramente grande".
David Beckham, la cheerleader senza tette
Si dice che Giorgio Armani ci abbia messo una manina. E se anche Domenico Dolce (Dolce & Gabbana) ha commentato così la notizia:"Avrà un grande impatto mediatico, il suo modo di vestire farà tendenza e anche dal punto di vista sportivo ci saranno conseguenze importanti, allo stadio andranno più persone. David è come una rock star, è un personaggio trasversale: piace agli uomini, alle donne e ai gay", si capisce che l'arrivo della "cheerleader senza tette" è atteso come una manna dal cielo più dalla Milano "da bere" della moda che dal Milan, come calciatore.La notizia è appunto l'arrivo di David Beckham a gennaio (quando ci saranno sfilate e passerelle) alla corte del Milan di Carlo Ancelotti, per 100 giorni, sembra.
Come calciatore gioca dal 2007 con i Los Angeles Galaxy (due anonime stagioni), il calcio a stelle e striscie che non decolla mai, ed è calcisticamente nato e cresciuto con il Manchester United di Sir Alex Ferguson, dove ha giocato 391 partite segnando 79 reti. Riuscendo a mettere in bacheca 6 campionati inglesi, una Champions League e un Intercontinentale.
E malgrado questo i suoi colleghi gli hanno spesso riservate critiche poco benevoli.
Diego Maradona, uno che di calcio se ne intende, non un Totti qualsiasi, per dire, disse: "Beckham è troppo carino per un campo da calcio. E' tanto carino che sembra una donna".
Ma è stato soprattutto l'altra leggendaria ala del Manchester, George Best, a stroncarlo: "Non sa tirare di sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molti gol. A parte questo è un buon giocatore".
A onor del vero gli si può riconoscere un indubbio pregio: una precisione chirurgica sulle punizione figlia della capacità di saper mettere la palla dove vuole.
E fino a qui la parte di Beckham calciatore. Forse controversa, sicuramente discutibile.
Quello che invece non può essere discusso è che si tratta, con la moglie, l'ex Spice Girl, Victoria Adams, di un icona dei tempi moderni. Una joint venture dal potere contrattuale enorme, su scala mondiale.
David Beckham è stato il primo campione dello sport a diventare star, capace di competere con quelle del pop e del cinema e di diventare la coppia più paparazzata del calcio.
Una fabbrica che produce immagine, sogni e soldi a ciclo continuo.
Ed è sicuro che anche Victoria voglia Milano: da tempo è interessata al circuito della moda, come le sue amiche Eva Longoria e Katie Holmes.
E il Milan?
Non dimentichiamoci che il Milan è certamente la prima società sportiva ad essere anche società di comunicazione e di business collegato al calcio, tra sfruttamento di marchi, immagine e sponsor.
Matrimonio perfetto. Per il campo (che sembra un dettaglio) si vedrà.
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