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Da Mourinho a Benitez: all'Inter nessun pirla?


Ai tempi Mourinho si presentò all'Inter col famoso «Non sono mica un pirla!», che costrinse la società nerazzurra a lavorare come lui voleva.

Moratti si svenò, lui vinse tutto, ma poi salutò (non essendo mica un pirla) e, compiuta la missione più importante (la vittoria in Champions League) se ne andò a Madrid, sulla sponda più nobile, quella dei "bianchi" del Real.

Benitez non fu così fermo e non avanzò pretese, perciò venne trattato come un pirla.

Ma, a dimostrazione che, nonostante le apparenze, pirla non era, aspettò, vinse due titoli (compreso quello intercontinentale) e poi picchiò i pugni sul tavolo e dettò le condizioni per restare, altrimenti saluti (costosi) e grazie.

Fu salutato con (ricca) buonuscita. A questo punto un dubbio sorge spontaneo: ma chi sarà il pirla rimasto all'Inter?

Tecnici coraggiosi: Mourinho e Ballardini

Un bravo! A Josè Mourinho e Davide Ballardini, tecnici dell'Inter e della Lazio, perchè insegnano a presidenti esagerati, persino dopo un amichevole, come si vince e si perde senza esagerare nei toni, valutando le cose per come sono.
Un esordiente alla grande ribalta, uno speciale, ma la matrice è buona e anche Lazio ed Inter possono sperare per il domani.

France Football e la classica classifica dei paperoni del calcio

Come da tradizione annuale il giornale sportivo transalpino France Football ha pubblicato la classifica dei giocatori e degli allenatori più pagati del Mondo, considerando sia gli ingaggi ricevuti dai club che i ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni. Al primo posto si è confermato David Beckham, il centrocampista dei Los Angeles Galaxy attualmente in prestito al Milan, che ha preceduto sul podio Lionel Messi e Ronaldinho, portandosi a casa 32,4 milioni di euro. E' ben la quarta volta dal 1999 che lo "Spice Boy" domina questa classifica. Nessun italiano è entrato nella Top 10, ma nelle posizioni tra la 11 e la 20 sono presenti Cannavaro, Buffon, Del Piero e Totti.

Tra gli allenatori invece l'ex tecnico del Chelsea Felipe Scolari con 12,5 milioni di euro ha battuto lo "Special One" Josè Mourinho che ha dovuto "accontentarsi" di 11 milioni.

Ecco le prime 20 posizioni della classifica:

1) David Beckham (Milan): 32,4 milioni di euro

2) Lionel Messi (Barcellona): 28,6

3) Ronaldinho (Milan): 19,6

4) Cristiano Ronaldo (Manchester United): 18,3

5) Thierry Henry (Barcellona): 17

6) Kaka (Milan): 15,1

7) Zlatan Ibrahimovic (Inter): 14

8) Wayne Rooney (Manchester United): 13,5

9) Frank Lampard (Chelsea): 13

10) John Terry (Chelsea): 11,7

11) Fabio Cannavaro (Real Madrid): 11,5

12) Robinho (Manchester Citty): 11,4

13) Michael Ballack (Chelsea): 11,3

14) Steven Gerrard (Liverpool): 11,3

15) Didier Drogba (Chelsea): 10,7

16) Gianluigi Buffon (Juventus): 10,5

17) Alessandro Del Piero (Juventus): 10,4

18) Iker Casillas (Real Madrid): 10,2

19) Cesc Fabregas (Arsenal): 10

20) Francesco Totti (Roma): 9,9

Josè Mourinho tra tifo e rimpianti


Josè Mourinho, tecnico dell'Inter, si è confessato al Sunday Mirror.
Complimenti all'Inter e al suo top manager Fabio Capello.
"Quando hai in panchina uno come lui ecco che la squadra fa paura. Il problema dell'Inghilterra non è mai stata la qualità dei giocatori, bensì il fatto di farli giocare tutti insieme. E Capello sa come fare".
Complimenti anche al milanista Beckham: " Ha dimostrato a tutti quanto si sbagliavano sul fatto di andare al Milan".
Poi i rimpianti personali, confessati al magazinedell'Uefa e ripresi dal News of the world.
"Il mio più grande errore come tecnico è stato quello di lasciare il Chelsea a settembre anzichè in luglio. Oltre tutto, avevo un'offerta da una squadra veramente grande (Real Madrid? nda) che mi voleva a tutti i costi. Sì, ho compromesso me stesso per rimanere al Chelsea".
Chissà come saranno contenti gli interisti per quel "veramente grande".

Moratti, ma come fai a sopportare tutto?

Ormai è diventato un coro. Tutti a domandarsi come faccia Massimo Moratti, il patron dell'Inter, a sopportare tutto.
Prima il confronto con il padre che vinceva tutto e lui niente.
Poi la polemica con la Juventus sugli scudetti, diciamo così, rubati.
Poi Roberto Mancini che viene, fa i capricci e se ne va. Mentre lui paga.
Dopo Mancini quel fenomeno di Josè Mourinho.
E le staffilate ai giornalisti, e le accuse all'Inter di avere favori dagli arbitri, e dover fare i conti con quella personalità scontrosa e straripante.
Nella pausa, Quaresma che si rivela un bidone, l'altro Mancini,l'ex romanista che delude, Hernan Crespo che si lamenta, la squadra che adesso vince ma non convince, se non perde.
E che cosa perde? Niente di meno che la Champions Leaugue, uscendo agli ottavi come la Roma che ha speso venti volte di meno.
Ora ci si mette anche Ibrahimovic. Forse vuol andare via. Undici milioni all'anno gli sembrano pochi.
Perciò tutti lì a chiedersi come faccia Moratti a continuare.
Una risposta ci sarebbe: che sia ricco?