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American Horror Story 13: tutto sulla nuova stagione su Disney+

AMERICAN HORROR STORY
Nell'autunno 2011 la famiglia Hammond si trasferisce in una grande villa vittoriana infestata da spiriti tutt'altro che rassicuranti. È l'episodio pilota che ha cambiato per sempre il modo di raccontare l'horror in tv: nasce così American Horror Story, la serie antologica creata da Ryan Murphy che ancora oggi conquista milioni di spettatori.

Quando esce American Horror Story 13

Dal 25 settembre 2026 è disponibile su Disney+ (tramite Hulu negli Stati Uniti) la tredicesima stagione di American Horror Story, che riporta gli appassionati del genere horror seriale nell'universo espanso della saga.

Il cast di American Horror Story 13

La nuova stagione riunisce un cast stellare, tra conferme storiche e ritorni clamorosi:

  • Sarah Paulson
  • Emma Roberts
  • Kathy Bates
  • Jessica Lange, che torna nel franchise dopo anni di assenza
  • Evan Peters, Angela Bassett, Billie Lourd, Gabourey Sidibe e Leslie Grossman

Trama: il collegamento con Coven e Apocalypse

American Horror Story 13 si ricollega direttamente alla storyline delle streghe introdotta nella terza stagione (Coven) e ripresa nell'ottava (Apocalypse). Il ritorno di Jessica Lange, che più volte aveva dichiarato di aver chiuso con la serie, alimenta le speculazioni su un possibile epilogo definitivo per il franchise.

Dove vedere American Horror Story 13

La serie è disponibile in streaming su Disney+ in Italia. Che la paura abbia inizio!


BLACK MONDAY - PAURA E DELIRIO A WALL STREET

BLACK MONDAY.

Wall Street, fine anni '80. Il lunedì nero del titolo è il 19 ottobre 1987, quando i mercati mondiali crollarono del 22%, più del doppio del martedì nero del 1929.

La serie abrasiva sul crollo del borse in onda su SKY ha per interprete principale Mo, interpretato da Don Cheadle, operatore di borsa politicamente strascorretto.

In tuta Adidas di puro acetato, capelli afro e collanone d'oro, sniffa cocaina da una Nes Light Gun della Nintendo, viaggia in Lamborghini, dice cose immonde sull'Aids.

Un tizio completamente pazzo, perfetto per quegli anni '80, tra decadenza e avidità, che hanno ispirato Oliver Stone per l'iconico WALL STREET, Martin Scorsese con THE WOLF OF WALL STREET, e il meno conosciuto 1 KM DA WALL STREET.

Purtroppo non è difficile credere che le malefatte descritte in BLACK MONDAY resistano ancora ai giorni d'oggi, perchè più le cose cambiano, più rimangono le stesse. Chi crea instabilità ha poca coscienza e la fa sempre franca.

BLACK MONDAY  affronta argomenti seri, e per farli digerire al pubblico usa l'umorismo intelligente e corrosivo, anche in modo esagerato, l'unica arma con cui far riflettere.


Certo per quanto riguarda la società gli anni '80 sono lontani anni luce. Le battute di allora oggi verrebbero bollate come razziste e sessiste. E allora non si salvava nessuno: neri, donne, asiatici, omosessuali, disabili.

Colonna sonora in perfetto stile anni '80 e un piccolo dettaglio biografico sul protagonista. Nel 1987, mentre tutto crollava, Don Cheadle girava HAMBURGER HILL - COLLINA 937.

Infine una curiosità: quello che sniffano davvero sul set è vitamina B12 . Una montagna.

TIN STAR, CON TIM ROTH IN GRANDE FORMA

Ti sei ripromesso di renderle onore in tutti i modi, ma quella stella di latta che ti appiccano sul petto quando fai lo sceriffo, come hanno scoperto molti prima di te, non è antiproiettile.

E non è nemmeno la garanzia di fare la cosa giusta.

Sono tutte cose che Jim Worth, ex detective della polizia di Londra con un passato da alcolista, sa benissimo. Si è trasferito con la famigliola, per sfuggire ai suoi guai, nella cittadina di Little Big Bear sulle Montagne Rocciose canadesi.

E sperava che nella quiete di una cittadina montana sarebbe stato tutto più facile.

Beh si sbagliava. Ecco perché ha caricato in auto tutta la famiglia e sta cercando di scappare. Sarebbe stato meglio però fare benzina per tempo. Alla prima sosta sono già arrivati i cattivi, nella forma di un tizio di bianco mascherato pronto a scaricare il revolver sulla loro auto.

Volete sapere come ha fatto il povero Jim Worth (interpretato da Tim Roth), tra un bicchierino e un altro, ad arrivare a questo punto?

Allora dovete guardare Tin Star (Stella di latta, appunto) che va in onda tutti i martedì alle 21,15 su Sky Atlantic HD. Infatti la serie parte à rebours e poi torna a un anno prima del fattaccio, quando il sogno di una vita tranquilla sembrava ancora alla portata di Worth. E dopo vi racconta la sua discesa all'inferno, iniziata quando una potente multinazionale petrolifera arriva in città.

La serie sembra ben riuscita, pur senza essere un capolavoro.

Da un lato c'è Tim Roth, oltre che Christina Hendricks con tutte le sue curve, che con la sua recitazione riesce da solo a rendere interessante anche una serie sui pali della luce.

Dall'altra c'è una trama che è molto western e che occhieggia a Fargo, con una spruzzata di TwinPeaks.

SHELDON COOPER, LA SPOCCHIA SIMPATICA

Intelligentissimo, asociale, moderno abitudinario, arrogante e sarcastico.

Sheldon Cooper (interpretato da Jim Parsons) è uno dei personaggi più amati della serie The Big Bang Theory, ideata da Chuck Lorre e prolungata di altre due stagioni.

Il successo della sitcom, e ancor di più dello stralunato scienziato, porta adesso allo spin-off "Young Sheldon" (9 anni e il volto di Iain Armitage), serie Tv prodotta dalla Cbs, in onda a partire dal prossimo novembre, ma presentato in anteprima il 25 di questo mese.

In attesa che arrivi anche in Italia!

UN VIAGGIO IN UNA LONDRA GOTICA: TABOO

Londra, 1814. Ricompare nella grigia città il misterioso James Keziah Delaney (Tom Hardy) subito dopo la morte del padre, ritornando dall'Africa. Per tuttti, a partire dalla sorellastra (interpretata dall'affascinante Oona Chaplin, dalla bellezza enigmatica), è come se fosse riapparso un fantasma.

Da anni non si avevano sue notizie certe e per di più è sospettato di praticare stregonerie, di soffrire della stessa instabilità mentale del padre, che possedeva una compagnia commerciale.

Una compagnia che per quanto scalcinata e ormai male in arnese si ritrova tra i possedimenti una strategica baia in Canada che fa gola alla potentissima Compagnia delle Indie...

Abbastanza per far sì che il misterioso Delaney inizi a porsi seriamente il dubbio che il padre sia stato ucciso.

Se cercavate una serie se vi portasse nella Londra  più gotica di sempre, Taboo fa per voi. In Italia la prima stagione va in onda su Sky Atlantic HD ed è disponibile anche su Sky on demand.

In Gran Bretagna, dove è trasmessa dalla Bbc, intanto hanno già confermato altre due stagioni. Tom Hardy (magari ve lo ricordate nella parte del villain in The Revenant o dello psicopatico Bane in IL CAVALIERE OSCURO - IL RITORNO ) interpreta il misterioso James Keziah Delaney.

Al di là della trama, particolare e coinvolgente, il meglio della serie sono le ambientazioni, la ricostruzione di una Londra febbrile, fumigante e tisica. E poi la fotografia che trasforma ogni interno in un quadro fatto di luci ed ombre.

I potenti burocrati della Compagnia, poi, sembrano essere l'incarnazione del male economico (quelle multinazionali odierne capaci di competere anche con i Governi) sognata da qualunque complottista...

Ecco, sino a che il «complotto globale» è un gioco e serve a fare buona televisione ci può anche piacere

SUPER VICKY (1989)

Il telefilm racconta la storia della famiglia Lawson. Ted Lawson (Dick Christie), ingegnere elettronico col pallino delle invenzioni, e sua moglie Joan (Maria Pennington) hanno cercato di dare una sorellina al piccolo Jamie (Jerry Supiran), ma invano.

Per l'angoscioso risolvere il problema, Ted decide allora di progettare e costruire un robot dalle sembianze di una ragazzina di 10 anni: Vicky (Tiffany Brissette).

Ci sono dei problemi, ovviamente.

Vicky, che vive con i Lawson come se fosse un membro della famiglia e a tutti spiegano che è una figlia adottata, per non svelare la sua reale identità, rimane un robot e parla con voce monocorde, prende alla lettera tutto quello che le viene detto, a volte con risultati disastrosi.

Inoltre dispone di una forza sovrumana che non sempre riesce a controllare (di cui il fratellino ne approfitta per farsi aiutare con i compiti di scuola o con la pulizia della camera).

Inutile dire che i tentativi di imitare i comportamenti umani la rendono molto buffa e divertente.

In più aggiungete gli immancabili vicini ficcanaso.

In particolare la loro odiosa figlia Harriet. Inutile dire che gli impiccioni non ci vedono chiaro in questa ragazzina che il giorno prima non c'era, e il giorno dopo ha già 10 anni, con atteggiamenti così poco naturali, dai movimenti rigidi e dalla voce fredda.

SUPER VICKY è una miscela esplosiva di divertimento e situazioni grottesche, con in più una non troppo sottile critica alla società americana e i suoi difetti.

Messi in risalto dalla logica ferrea della piccola androide, che crescendo subirà anche un "upgrade" dal suo inventore, per renderla più adeguata alla realtà di teenager che si troverà ad affrontare.

La curiosità: durante gli anni '90 girò la voce che Jerry Supiran (Jamie Lawson) fosse in realtà Billy Corgan, il cantante degli Smashing Pumpkins.



M*A*S*H (1972)



Ambientato nel 1972, il telefilm Mash racconta le vicende di un gruppo di medici dell'esercito americano. Più precisamente la trama vede protagonista la 4077th Mobile Army Surgical Hospital, ossia Ospedale Chirurgico da campo dell'esercito, nel bel mezzo della guerra di Corea.

251 episodi, l'ultimo dei quali è ancora oggi nella classifica dei programmi più visti in America.

Una serie tv targata CBS, partita il 17 settembre 1972, quando gli USA sono ancora invischiati nella guerra del Vietnam, e terminata ben undici anni dopo, il 19 settembre 1983.

Il genere è un misto di sit-com, azione, dramma ed altro ancora cogliendo l'occasione per fare satira sulla stupidità delle guerre.

 Con l'aiuto dell'ingegno e delle circostanze, i dottori, le infermiere, gli amministratori ed i soldati di "MASH" sono quotidianamente impegnati a curare i feriti di guerra e malgrado la disastrosa situazione riescono a trovare il modo di alleviare il peso della guerra e renderla più sopportabile, con un pizzico di ironia. Infatti non mancano scherzi e divertimenti personali mentre...la guerra continua.

Qualche anno dopo la fine della serie, si riunirono per una stagione di sequel intitolata "Aftermash", che seguiva le vicende di tre soli personaggi. Purtroppo ebbe vita breve.

ATTENTI A QUEI DUE (1971)

Serie inglese datata 1971 composta da 24 episodi. "Attenti a quei due" (titolo originale "The Persuaders") è una serie cult, anche se all'epoca non riuscì a sfondare negli Stati Uniti.

Il motivo del successo è dovuto alla contrapposizione dello stile dei due protagonisti: Danny Wilde (Tony Curtis), americano, miliardario, esuberante nelle avventure e con le donne.

Il suo carattere è goliardico e scherzoso, adora giubbotti, pantaloni comodi e indossare i guanti. Il suo modo di vestire è tipico degli americani anni Settanta.

All'opposto Lord Sinclair (Roger Moore), aristocratico inglese un pò eccentrico che affronta le situazioni con il tipico aplomb della sua terra natale.
Veste con l'eleganza tipica di un Lord e deve sopportare le "cafonaggini" americane del suo compagno di avventure

Nel serial i due sono incaricati dal giudice in pensione Fulton (Laurence Naismith) di occuparsi di indagini tralasciate dalla polizia locale.

Le vicende si svolgono in Europa, in ambienti ricchi ed esclusivi dove i due playboy tentano   di risolvere a modo loro enigmi ed intrighi internazionali, tra belle donne e champagne.

Il motivo di testa (la sigla per capirci) è di John Barry, il titolato autore di alcune delle più belle colonne sonore di James Bond, mentre gli abiti di Lord Sinclair sono stati disegnati personalmente da Roger Moore.

I due protagonisti erano diversi anche nelle auto visto che per Tony Curtis (che girò molte scene pericolose senza l'ausilio di una controfigura) venivano utilizzate esclusivamente Gran Turismo italiane, mentre Roger Moore preferiva soprattutto auto di classe inglesi.




TERRANOVA (2011)

Corre l'anno 2149 e, come ci immaginiamo spesso, c'è poco da ridere: il mondo sovrappopolato e super industrializzato sta morendo, molte specie animali e vegetali sono già estinte.

Il futuro dell'umanità è incerto, manca l'aria (si respira grazie ai Re-Breathers, apparecchi che forniscono l'ossigeno necessario nda) ed è vietato mettere al mondo più di due bambini.

Una vita d'inferno.

L'unica possibile salvezza è un paradosso temporale, un portale per viaggiare nel tempo che si apre solo una volta l'anno in un arco di venti minuti.

Così la famiglia Shannon, capitanata da Jim (Jason O'Mara), ex poliziotto finito in prigione, decide di prendere moglie dottoressa Elisabeth (Shelley Conn) e figli (due ragazzi più una bimba clandestina, alla faccia dei divieti) e di scappare attraverso il portale del tempo.

Ovvero di catapultarsi in un'era, Eden, in cui ancora nulla era iniziato, per salvare se stesso, i suoi cari e soprattutto, che non guasta, l'intera umanità.

Così i nostri si ritrovano in un passato remoto, lontano 85 milioni di anni. Un paradiso.

Si fa per dire.

Jim e la famiglia devono sopravvivere in un ambiente preistorico ed ostile, popolato innazitutto dai dinosauri assetati di sangue e da un gruppo di temibili quanto terribili umani, i Sixers capitanati da Mira (Christine Adams), ribelli che cercano di infiltrarsi nel campo dei colonizzatori ufficiali, i pionieri guidati dal Commander Nathaniel Taylor (Stephen Lang, il cattivissimo di AVATAR), la cavia che ha attraversato il portale per primo.

Un kolossal FOX  firmato da Steven Spielberg da 150 milioni di dollari (il solo plot aveva un budget di 20 milioni di dollari), spese giustificate dalla massiccia presenza di F/X, dinosauri, foreste, alloggi alternativi e tecnologie sofisticate mischiate con sentimenti, terrore, tradimenti, intrecci ed intrighi, per cercare di capire gli errori dell'umanità, ma senza tempo da perdere.

Nonostante il cast non offrisse grandi star è stato sicuramente lo show televisivo più sofisticato del 2011.

THE DUKES OF HAZZARD (1981)



Nell'immaginaria contea di Hazzard, situata nello stato della Georgia, vive la famiglia Duke, composta dai giovani cugini Bo (John Scneider), Luke (Tom Wopat), serio e riflessivo ma anche spericolato, la bella Daisy (Catherine Bach) e dal loro anziano zio Jesse, che si occupa della casa.

I nostri si scontrano spesso con l' amministratore incontrastato della contea, il sindaco di Hazzard e proprietario del Boar's Nest, Jefferson Davis Hogg (Sorrell Broke), detto Boss, e con lo sce­riffo Roseo P. Coltrane, due losche figure che tentano con ogni mezzo, anche i meno leciti, di fare una montagna di soldi facili.

Bo e Luke sono in libertà vigilata, per cui non possono legal­mente oltrepassare i confini della contea e non possono usare armi da fuoco (nella serie usano archi di tipo sportivo, talvolta legando degli esplosivi ai dardi).

I due ragazzi amano le corse spericolate con le auto e concorrono in molte gare automobilistiche della contea. Inoltre svolgono lavoretti per i vecchi amici dietro compenso.
 
Sono anche impegnati in operazioni bizzarre e al limite della spericolatezza per sconfiggere e catturare i cattivi e i malviventi della contea di Hazzard.
Boss Hogg, avido e ingordo, è spesso implicato in questi affari sporchi, ma la famiglia Duke puntualmente lo smaschera o lo ferma.

Caratteristici della serie più scavazzacollo sono gli inseguimen­ti automobilistici con evoluzioni acrobatiche, contornate da nuvoloni di polvere e dallo scontento dei nemici che si vedono soffiare per un pelo la vittoria e non riescono mai a catturare i due impavidi cugini che "volano" sulla loro automobile Generale Lee, una Dodge Charger del '69 con le portiere saldate che obbligano ad entrare passando dai finestrini.

Durante le riprese andarono distrutti 309 esemplari dell'auto.

L'ultimo esemplare è stato venduto all'asta per circa 30 dollari.

"Questa è la ballata di Bo e Luke, due ragazzi in gamba con una marcia in più, corre l'auto corre e sfreccia a tutto gas, la città non dorme mai con Bo e Luke. Loro certamente non non sono eroi, ma scavezzacolli proprio come noi, con i loro stivaletti da cowboy vanno sempre in mezzo ai guai, Bo e Luke. Non cercano un trofeo, ma trasformano in rodeo ogni prato libero ad Hazzard"

 

I ROBINSON (1984)

Cliff Robinson (Bill Cosby) è un affermato ginecolo­go sposato a un'avvocatessa in carrie­ra, Claire (Phylicia Rashad).
La serie racconta le avven­ture quotidiane della simpatica famiglia.

Cliff e Claire hanno cinque figli, quattro femmine Rudy (Keshia Knight Pulliam), la piccola di casa, Vanessa (Tempestt Bledsoe),  adolescente problematica e a volte scontrosa, Denise (Lisa Bonet), bella e scapestrata,  e Sondra (Sabrina Le Beauf), la figlia maggiore, e un maschio, Theodore, ingenuo e pasticcione.

Cliff è il "mammo" della situazione, visto che spesso lavora a casa nel suo studio privato, quindi riesce sempre, o quasi, a tene­re sotto controllo i propri figli, anche quando la moglie non c'è.

Il telefilm affronta i proble­mi adolescenziali e lo scontro generazionale fra genitori e figli, ma sempre in chiave ironi­ca e divertentissima, con le simpatiche battute di Bill Cosby e del resto del cast.

Bisogna dire che Bill Cosby aveva un grosso potere decisionale riguardo alle scelte della serie tv: ad esempio volle che fosse ambientata a New York e non (come voleva la produzione) a Los Angeles.

Una caratte­ristica molto apprezzata dello show dei Robinson è l'immagine dell'integrazione razziale di questa famiglia di colore in America (siamo negli anni ottanta nda).
Così Cliff è un famoso ginecologo e la moglie un'avvocatessa e vivono in una splendida casa residenziale: insomma incarnano il sogno degli afroamericani di avere una vita più che dignitosa.

La serie, di cui sono stati girati ben 201 episodi suddivisi in 8 stagioni, ha avuto un enorme successo e ancora oggi viene repli­cata in tutto il mondo

MORK & MINDY (1979)

Situation comedy con elementi fantascientifici, Mork & Mindy fu prodotta negli Stati Uniti ed è andata in prima visione fra il 1978 ed il 1982 per il network televisivo ABC.

In Italia le prime puntate furono trasmesse su Rai 2 nel 1979 e su Italia Uno nel 1984 con le stagioni mancanti.

Mork (Robin Williams) è un alieno del pianeta Ork, mandato dal suo capo Orson a studiare la vita sulla Terra e le abitudini degli umani.

Arrivato sulla Terra con un'astronave a forma di uovo incontra Mindy (Pam Dawber), una dolce e simpatica ragazza che lavora in un negozio di strumenti musicali.

La giovane, quando inizia a conoscere meglio Mork, si rende conto che non può vivere sulla Terra da solo, e decide di ospitarlo nella sua soffitta.

Alla fine di ogni giornata Mork si mette in contatto con il suo capo Orson, telepaticamente, per riferire tutto ciò che apprende giornalmente sugli umani, e Mindy diverrà presto più di una semplice amica.

I due si sposeranno, Mork resta incinto dando alla vita un bambino già adulto.

CURIOSITA'

Mork da Ork fa la sua prima apparizione nell'etere intervenendo nell'episodio "Fantascienza anche per Fonzie" del già noto telefilm Happy Days.

Nel 1979 Robin Williams vincerà un Golden Globe per la sua perfetta interpretazione. Infatti il personaggio di Mork era caratterizzato da una serie di gesti diventati cult per la generazione dei telespettatori degli anni '80.

Chi non ricorda il famoso "nano-nano" effettuato con la mano in cui pollice, indice e medio uniti da un lato si separavano da anulare e mignolo?  Oppure i riposini sul divano a testa in giù, le "bevute2 con le dita, le chiacchierate con ogni oggetto a tiro.

Il doppiatore di Mork in Italia era Oreste Lionello.

LA FAMIGLIA ADDAMS (1966)

La Famiglia Addams, che debuttò sugli schermi nel lontano 1966,  è davvero un nucleo bizzarro di "mostri per bene".

Vivono tutti allo 000 di North Cemetary Lane, in una casa che sem­bra quasi un castello degli orrori, con pipistrelli e una fitta nebbia che avvol­ge tutto il giardino.

Un luogo vera­mente da brivido eppure loro non sembrano curarsene e passano il tempo tra bare, ragnatele giganti, pian­te carnivore, fantasmi e vampiri.

Questo telefilm del terrore prende spunto dai personaggi creati nel 1937 da Charles Addams per la rivista "New Yorker".

C'è il capo famiglia Gomez (John Astin), un signore distinto che veste elegante, con il baffetto, flemmatico, fuma sigari, appassionato del tango e della moglie, che ricopre sempre di baci quando non passa il suo tempo nella stanza delle torture.

La lugubre ma bella moglie Morticia (Carolyn Jones), che veste di nero e adora collezionare steli di rose a cui taglia i boccioli.

I figli Mercoledì e Pugsley che adorano farsi dispetti molto pericolosi e giocare con coltelli e ghigliottine; la nonna Ester, donna sopra le righe che si esalta per tutto ciò che è macabro e lugubre; il diabolico zio Fester, goffo personaggio con l'hobby delle bomb e dei congegni pericolosi; il maggiordo­mo gigante Lurch, dall'aspetto inquie­tante, ma dall'animo gentile; il cugino Itt completamente ricoperto di capelli dalla testa ai piedi (non si vede mai il volto) e che ha una voce buffa.

E poi c'è "Mano", una mano sinistra mozzata che fa capolino da una scatola nera, gioca con i ragazzi e ama fare scherzi a Fester.

La famiglia più dark della tv ha avuto tantissimo successo negli anni '60. Lo humour nero di questa famiglia ha conquistato molte generazioni ed è per questo che la Famiglia Addams continua ad essere nell'immaginario collettivo un telefilm cult.


SUPERCAR (1982)

SUPERCAR ebbe un notevole successo tanto da generare numerosi fan club: alcuni estimatori hanno creato addirittura delle repliche perfette degli interni ed esterni di Supercar.

Trama : un tenente dell' 11° distretto della polizia di Los Angeles, Michael Long, scampa ad una sparatoria e subisce un'operazione di plastica facciale che gli dà le sembianze del figlio di un miliardario che ha crea­to una fondazione che lotta contro il male.

Così comincia la sua nuova vita di detective come Michael Knight (David Hasselhoff), in compagnia di una Pontiac Trans-Am dotata di intelligenza propria, KITT.

Kitt è un'automobile fuori dal comune, derivata dalla vecchia Pontiac Trans-am di Michael Long: è costruita con una lega indistruttibile, eppure leggerissi­ma, e dotata di un computer di bordo parlante e che permette all'auto di muo­versi anche senza autista. Raggiunge velocità superiori alle normali auto, può compiere balzi (il turbo boost), ha la possibilità di bloccare per mezzo di microonde qualunque strumento mec­canico.

La serie, suddivisa in 4 stagioni, è stata interrotta nel 1986. Nel 2008 è stato girato un sequel di 17 episodi che però non ha avuto successo.

LE SUPER-KITT. KITT è l' acronimo dei nomi di due auto delle serie televisive Supercar. Nel primo caso il significato è Knight Industries Two Thousand e l'auto è una Pontiac Firebird Trans Am, mentre nella seconda serie il significato è Knight Industries Three Thousand e si tratta di una Shelby Mustang GT500 KR

WONDER WOMAN (1982)

In una missione alle Bermuda, il Maggiore Steve Trevor precipita con il suo aereo ed incontra un gruppo di Amazzoni, tra queste la principessa Diana poi conosciuta come Wonder Woman.

Sotto le mentite spoglie di Diana Prince, quale segretaria dell'ufficiale suddetto, Wonder Woman, grazie ai suoi poteri e le sue armi, aiuterà gli Stati Uniti a vincere la Seconda Guerra Mondiale.
L'inizio della storia della serie tv è tratto dall'omonimo fumetto (datato 1941).

In seguito la trama degli episodi si distaccherà completamente da quella del fumetto: innanzitutto l'ambientazione verrà spostata negli anni '70 e il costume di Wonder Woman diventerà molto più "attillato".

Forse per mettere in evidenza le grazie dell'interprete, Lynda Carter, che è stata anche Miss World Usa nel 1972.

Nel 1976 la Mego Corporation realizzò anche una linea di bambole collegata alla serie, con l'immagine della Carter sulla scatola, rilanciata anche nel 2007.

I POTERI
Wonder Woman ha una forza e una resistenza sovrumana.
Le sue ferite guariscono in fretta e il suo corpo riesce ad espellere il veleno.
Vola a velocità supersonica.
I suoi sensi sono sviluppatissimi.

LE ARMI
Il lazo d'oro, che obbliga le persone a dire la verità.
Il cerchietto, usato come arma a distanza.
I bracciali.
I guanti di Atlantide che aumentano la sua forza.

BEATO CHI S'O FA' IL SOFA' DI "FRIENDS" (senza la Aniston)



Sei trentenni che abitano al Greenwich Village e le loro interminabili chiacchierate sul sofà, l'ombelico del mondo del Central Perk Coffee shop.

Friends, sit com da record negli anni Novanta, ha fatto scuola con i suoi ritmi serratissimi.
Ma ora quel vecchio sofà arancione è in vendita a 4 mila dollari.

Senza però Jennifer Aniston come optional...magari nuda come in foto...


Roswell (1999)

Nella piccola città di Roswell, nel New Mexico, Liz (Shiri Appleby) lavora come cameriera nel "Crashdown Cafè".

Un giorno la ragazza rimane coinvolta in una discussione tra due clienti e viene ferita accidentalmente da un colpo di pistola. Max Evans (Jason Behr), studente alla Roswell High, misteriosamente cura la ferita di Liz con il semplice tocco della sua mano.

E' così che la ragazza scopre il segreto: Max, sua sorella Isabel (Katherine Heigl) e il suo amico Michael (Brendan Fehr) sono degli alieni precipitati nel famoso incidente del 1947.

I tre giovani sono cresciuti normalmente mimetizzati tra gli abitanti della cittadina, con tutte le esperienze e i problemi tipici dell'adolescenza umana.

Il legame tra Liz e Max diventa sempre più forte e problematico, diciamo amore.

Il segreto dei tre giovani adesso però è a rischio e saranno costretti a fidarsi della ragazza e della sua migliore amica, la curiosa Maria (Majandra Delfino).

Il pericolo aumenterà quando i giovani affronteranno il loro bisogno di scoprire chi sono e da dove vengono, dove è posizionata la loro vera casa nell'Universo.

La soluzione? Sarà affidata a un'altro alieno, Nasedo (Jim Ortlieb), che comparirà verso la fine della serie e rivelerà ai tre giovani chi sono realmente.

Inutile dire che la serie, per cui i fan di tutto il mondo hanno organizzato una raccolta di firme per convincere i produttori a realizzare la quarta serie, trae spunto dalla "vera" storia di Roswell.

I fatti: l'8 luglio del 1947 il "Roswell Daily Record" riportò un grande titolo in prima pagina "RAAF cattura un disco volante in un ranch della regione di Roswell".

Il Roswell Army Air Field, una delle più grandi basi aeree degli Stati Uniti d'America, si affrettò a precisare che ciò che era precipitato non era altro che un pallone sonda sperimentale.

Si parlò anche del ritrovamento di corpi di esseri alieni e un filmato della presunta autopsia spopola ancora online a cura dei complottisti di tutto il mondo.

Una bella posa di Katherine HeglInutile dire che l'Air Force bollò tutto come un falso, una bufala insomma, ma che il mistero aleggia ancora nelle menti di molti.

La bionda e luminosa attrice Katherine Hegl, che in Roswell dà il volto a Isabel, è diventata celebre con il ruolo della dottoressa Stevens nella fortunata serie Grey's Anatomy.

LA BELLA E LA BESTIA (1988)

Questa serie rielabora la famosa fiaba in chiave moderna, ambientandola a New York, dove due personaggi lontani per realtà e cultura si incontrano.

Catherine (Linda Hamilton), giovane e bella che fa l'avvocato nello studio del padre, una sera viene aggredita nel cuore di Central Park.

Gravemente ferita, viene soccorsa da Vincent (Ron Perlman), un essere dall'aspetto mostruoso, che vive "sotto" la città, ma molto sensibile.

Grazie a questo incontro la ragazza scoprirà che nel sottosuolo di New York si nasconde una numerosa e complessa comunità di persone, reietti dalla società, che vivono nelle caverne e nei tunnel che corrono sotto la città.

Attraverso varie vicende, fra romanticismo e lotta alla criminalità, questo amore cresce sempre di più, fino alla nascita di un figlio.

Catherine però muore e Vincent comincia a cercare il bambino e gli assassini della donna amata: in seguito incontra Diana, un investigatrice che vuole scoprire la verità sulla morte di Catherine.

Nonostante la conclusione fulminea (solo tre serie), "La Bella e la Bestia" è un telefilm suggestivo e fantastico, diventato se non un cult, sicuramente un prodotto apprezzato dal pubblico e originale sotto molti aspetti, malgrado la storia si ispiri a una fiaba popolare straconosciuta.

I due protagonisti sono Linda Hamilton, che ha vestito i panni di Sarah Connor dei vari TERMINATOR, serie di film di successo con Arnold Schwarzenegger, e Ron Perlman, che è arrivato al successo cinematografico e alla fama mondiale con il film HELLBOY, tratto dall'omonimo fumetto.

La serie ha vinto tre Emmy Awards e un Golden Globe.